dicembre 7

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Relazioni affettive e Social Network: Ghosting, quando l’altro sparisce come un fantasma

Cos’è il GHOSTING?

È una tattica interpersonale passivo-aggressiva indiretta: si parla di ghosting soprattutto per l’ambito sentimentale, ma può interessare anche i rapporti d’amicizia o professionali.

Negarsi, sparire nel nulla è sempre stato possibile, ma la comunicazione via internet ha reso endemico il fenomeno. Chat e social permettono lo scambio di messaggi a oltranza, spesso anche in assenza di rapporto diretto, e non c’è più molta differenza – soprattutto per chi è cresciuto dalla seconda metà degli anni ’90 in poi – tra sentirsi a distanza e parlarsi dal vivo. La comunicazione online rende molto più semplice non assumersi la responsabilità delle proprie azioni.

Su internet ci si può rappresentare come si vuole e quando non si riesce a gestire qualcosa la soluzione è lì a portata di mano: si smette di rispondere.

Si tratta di persone che non riescono a gestire la separazione da un altro e la fine di una storia. Se i social accelerano e permettono rapidamente di sviluppare un forte attaccamento emotivo con l’altro, il rovescio della medaglia è che rendono anche rapidissimo sparire, bloccare, mettere in spam, cambiare numero etc.

Cosa si prova.. dalla parte della vittima?

Dal punto di vista di chi lo subisce, si prova un vero e proprio stress, è come se l’altro improvvisamente sparisse, cioè morisse appunto senza però dare le informazioni per elaborare il lutto nel vero senso della parola! Spesso il ghosting è l’esito di stili di attaccamento disfunzionali, ovvero di relazioni affettive sbagliate con quelli che la psicologia contemporanea definisce caregiver, cioè i genitori o comunque chi si è preso cura di noi durante l’infanzia. Non ci si assume la responsabilità del dolore dell’altro e nemmeno della propria scelta.

Il ghost metterebbe in atto la stessa condotta di abbandono che a sua volta ha subito dalla madre per esempio. Soprattutto quando la relazione si fa più intensa e si palesa una sorta di dipendenza affettiva dell’altro, per la paura di essere abbandonato, il carnefice, il ghost abbandona a sua volta. Tendenza all’inganno ed alla manipolazione oltre che al narcisismo cioè un forte egoismo, grandioso, quasi una superiorità che legittima il fregarmene e il poter sparire dalla tua vita, cancellare la nostra relazione come se non fosse mai esistita.

Quale il profilo del Ghost?

  • La sua storia personale racconta che ha pochissime amicizie di lunga data.
  • È una persona spesso distante e distaccata, senza alcun motivo apparente.
  • Ha la tendenza a idealizzare e poi a svalutare le persone. Lo noti perché magari un giorno idealizza una determinata persona e dopo un breve periodo, nella stessa misura, può arrivare a disprezzarla.
  • Non condivide nemmeno con il partner le sue amicizie.
  • Spesso instaura relazioni di coppia a partire da siti online, social.
  • Durante qualche altro vostro litigio ha già reagito con silenzio oppure sparizioni di alcune ore o giornate, motivando di “dover sbollire”.
  • Sono persone poco empatiche, che hanno la tendenza all’inganno ed alla manipolazione oltre che al narcisismo cioè un forte egoismo, grandioso, quasi una superiorità che legittima il fregarmene e il poter sparire dalla tua vita, cancellare la relazione come se non fosse mi esistita.
  • Ti riferisce di aver dato un taglio netto al passato o di aver fatto “tabula rasa”.
  • Usa o si approfitta degli altri.

Queste sono alcune caratteristiche che molto frequentemente sono state trovate come “comuni” a chi esercita il Ghosting, servono per metterti in guardia e per cercare di anticipare le mosse, migliorare la capacità di scelta dell’altro a cui decidi di fidarti ed aprire il tuo cuore.

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